Ven 27 Giu 2008 |
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3,0 cl di Aperol (o Campari) Come non parlare dell'aperitivo bresciano per eccellenza. Prima di tutto fu vino bianco e seltz nella dominazione austro-ungarica del1800 da cui il nome Spritz nel veneto, poi con la diffusione del campari e dell'aperol in tutto il mondo nel primo dopoguerra nacquero un'infinità di varianti con nomi per lo più di origine dialettale tra cui lo Spritz come lo conosciamo ora e il nostro Pirlo. Il nome deriva dal particolare movimento circolare che il liquore effettua durante la sua caduta nel bicchiere, infatti nel bresciano si usa dire ho fatto un pirlo a testimonianza di una caduta. In tutta la provincia ne esistono diverse versioni, da chi lo prepara solo con il bianco fermo secco o con l'aperol o con acqua minerale frizzante. Diciamo che a Brescia città molti lo preferiscono proprio con aperol, bianco secco e acqua frizzante, mentre nella Franciacorta si tende ad usare il prosecco e a scelta il campari o l'aperol. Io lo preferisco decisamente con il prosecco, con un gusto più aspro e perfetto come aperitivo. In un calice da vino rosso riempito di ghiaccio mettiamo gli ingredienti nel bicchiere, aggiungiamo una fetta di arancia e diamo una leggera mescolata.
mato
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